Non è un altro programma da imparare.
Datashaker si mette tra i tuoi documenti e il software contabile che usi già. Raccoglie, riconosce, abbina. Tu non cambi niente.
Prima di tutto, cosa non ti chiediamo.
Non sostituisce la tua contabilità.
bexio o Banana restano dove sono, con i conti che hai già. Datashaker non tocca il tuo piano dei conti: gli manda dentro roba pulita.
Non ti chiede di migrare.
Nessun travaso di dati, nessuno storico da ricostruire, nessun weekend passato a sistemare l’anagrafica.
Non ti chiede di imparare.
I documenti continui a mandarli come li mandi oggi. Se oggi giri una fattura per mail, domani giri una fattura per mail.
Datashaker non prende il posto di niente. Prende un posto che oggi è vuoto — e che riempi tu, a mano, ogni fine mese.
Il pezzo che mancava.
Da una parte ci sono i documenti: fatture d’acquisto, ricevute, note spese, giustificativi che arrivano da dieci strade diverse. Dall’altra parte c’è la banca, con i movimenti che entrano ed escono ogni giorno.
In mezzo c’è un lavoro che nessun software fa al posto tuo: capire quale documento corrisponde a quale movimento, cosa è già stato pagato e cosa no, e cosa va registrato — una volta sola.
Quel lavoro in mezzo oggi lo fai tu la domenica sera, oppure lo paghi a ore. Datashaker lo occupa.
Quattro lavori, nessuna richiesta.
Raccoglie i giustificativi.
Mail dedicata, upload dal browser, scanner, WhatsApp. La foto della ricevuta scattata mentre esci dal ristorante è già dentro il sistema prima che tu sia salito in macchina. Nessuna cartella da tenere in ordine, nessuna busta da conservare.
Recupera i movimenti bancari.
Via CAMT o EBICS, in automatico, direttamente dalla banca. Niente estratti conto da scaricare a mano, niente CSV da sistemare.
Abbina documento e movimento.
Legge il documento, ne riconosce importo, data e fornitore, e lo aggancia al movimento bancario corrispondente. Il collegamento che facevi a occhio, fatto per te.
Sa cosa è pagato e cosa è ancora da pagare.
Un costo pagato è chiuso e va in contabilità. Un costo ancora aperto lo mandi al tuo software come da pagare — e quando il pagamento parte, Datashaker se ne accorge e chiude il conto da solo.
La regola è una sola: aspetta.
Una fattura ricevuta non è un franco uscito. È la confusione più comune, ed è la ragione per cui in tanti sistemi lo stesso costo finisce registrato due volte: una quando arriva il documento, una quando parte il pagamento.
Datashaker tiene il documento in attesa finché il movimento bancario non arriva. Quando arriva, i due si chiudono insieme. Una volta sola.
Non è una funzione: è il modo in cui è costruito.
Il lavoro c’era già. Solo, lo facevi tu.
I documenti in tre posti diversi: la mail, il portafoglio, il telefono.
L’estratto conto da scaricare.
Il fine mese passato a ricostruire cosa era cosa.
Oppure tutto fuori a un fiduciario, che il lavoro lo fa bene — ma lo fa a ore, e le ore le paghi tu.
I documenti arrivano dove devono nel momento in cui esistono.
I movimenti entrano da soli.
L’abbinamento è già fatto quando ci guardi.
Quello che ti resta è la parte che vale davvero: guardare i numeri e decidere.
Lavora mentre non lo guardi.
Niente notifiche da smaltire, niente cruscotto da presidiare, niente nuova finestra aperta tutto il giorno. Datashaker sta sotto e tiene le carte in ordine — come un socio preciso che non ti chiede mai niente.
Venti minuti, sul tuo caso vero. Ti facciamo vedere il primo documento che entra.
